Documenti tecnici INAIL per gestione Fase 2 nella ristorazione e balneazione

Riportiamo di seguito la lettera del Direttore Generale di FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Roberto Calugi, che commenta la pubblicazione, da parte dell’INAIL, dei documenti tecnici per la gestione della fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione.

Buongiorno,

inviamo per opportuna conoscenza i documenti tecnici redatti dall’Istituto Superiore di Sanità con il supporto dell’INAIL e inviate nella giornata di ieri alle forze di Governo, per la ripartenza del settore della ristorazione e delle attività di balneazione in spiaggia.

Preme sottolineare che la Federazione Italiana Pubblici Esercizi non ha in alcun modo contribuito alla stesura di questi documenti rilevandone al contrario l’impraticabilità di alcuni accorgimenti riportati negli stessi.

La Federazione si è tempestivamente attivata per chiedere un confronto immediato con le forze governative e proprio grazie ad un’intensa azione di sensibilizzazione, è stata convocata ad un incontro organizzato dal Ministro Patuanelli e alla presenza del Min. Speranza e del Min.

Catalfo, in cui i latori dei documenti hanno presentato formalmente alle parti datoriali e alle parti sindacali i contenuti degli stessi.

In merito, la Federazione, per il tramite del Presidente Stoppani, è intervenuta criticando il metodo e il merito del provvedimento. Sul metodo perché non si è ritenuto utile avviare, come più volte richiesto in queste settimane, un confronto per addivenire ad un protocollo per la ripartenza con la tempistica necessaria a garantire i necessari accorgimenti da parte delle imprese.

Nel merito perché, pur comprendendo la necessità di garantire la massima prevenzione dal contagio Covid19, le indicazioni contenute nel documento appaiono eccessivamente restrittive, in alcuni passaggi di impossibile applicazione, rendendo per la maggioranza dei pubblici esercizi impossibile riaprire.

I rappresentanti governativi, hanno sottolineato che le indicazioni dei documenti sono da intendersi come “indicazioni tecniche” per quanto autorevoli, da finalizzare in un set di norme, anche sull’andamento della curva epidemiologica dei prossimi giorni.

Hanno confermato l’intenzione di aprire le attività legate alla somministrazione a partire dal 18 maggio e hanno comunicato la disponibilità a continuare il confronto, al fine di addivenire a un quadro di regole più sostenibili, che verrà adottato dal Governo presumibilmente nella prossima emanazione del nuovo DPCM.

Al tempo stesso hanno rimarcato la disponibilità a modulare i livelli di restrizione previsti, sulla base dell’andamento della curva dei contagi nelle prossime settimane, con l’obiettivo primario di evitare un “effetto di ritorno” dell’epidemia, che renderebbe necessaria l’adozione di nuove e devastanti misure di Lock Down.

L’occasione è stata inoltre utile per riportare con forza il gravissimo stato di crisi del settore, stretto fra un periodo di chiusura obbligatoria senza precedenti, informazioni non chiare che generano confusione fra gli operatori e provvedimenti governativi che, almeno sin qui, non sono stati soddisfacenti.

Vi terremo aggiornati prontamente sugli ulteriori sviluppi.

#confcommerciocè

#sicuramenteriaprire

Per consultare documenti tecnici integrali per la gestione della fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione è sufficiente CLICCARE SUI PULSANTI CHE TROVATE DI SEGUITO.

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